Fidati...e' una falsa pista...

mercoledì, 11 novembre 2009


bicchieri terzi pieni manco mezzi non puoi tenerne il conto nel delirio di autografi che si depositano non tanto questi quanto i litri di Baladin che forse si pronuncia come Hudini tant'è l'effetto è identico capoverso lentamente dentro un vagone a testa in giù cerco di slegarmi la cuffia soffia un pezzo del 96 dei losco affare supremo era ancora gufo e benedetti guzzone ma basta premere il grilletto del play e ci risei skippo michele antirapper l'intro mi farebbe necessario aprir le braccia a più non posso ma non posso e cosa abbraccio me stesso da dentro e umido scivolo su simone quando faceva anche le basi ora che so che suo padre dopo aver subito mobbing finì come Leonard Shelby a spostare su un tavolo pacchetti di sigarette per poi vederseli rispostare un centimetro indietro da chicchessia e ora che il tempo ha rimesso apposto almeno qualcosa fa irruzione in aula si avvicina a Marcio e fa "cioè... , The Inglorious Bastards manco a dirlo!" e se ne riesce diretto chissà dove io su quel maledetto treno blindato ci sto salendo tutte le mattine e fra polli e galline continuo a chiedermi cosa sono per te fra sette



sei


cinque



quattro




... .........

postato da lack00 | 16:53 | commenti


martedì, 13 ottobre 2009






postato da lack00 | 22:19 | commenti


mercoledì, 09 settembre 2009


è settembre e non sono ancora un cassa integrato
è settembre e rivedo ogni sera qualche secondo del concerto
è settembre, il 9 settembre, e domani, 10 settembre, giorno in cui passa la carta, per la prima volta in 34 anni non ho più davvero una lira, cioè parlo di una lira non dieci venti euro; dieci giorni fa Gabry mi fa "non lo so Cla se riuscirò a tornare a Roma qui riesco a mantenere 4 persone", non lo sò ma "arrivò" e questo è il conto.
ma si è settembre e il copridivano invernale non mi fa più stranire la pelle: non so come arrivare a fine mese, ho una figlia, una moglie, sono due mesi che non controllo il conto cercando di illudermi di (poter) vivere incosciente. sembrava anche funzionare. la soluzione cmq c'è. la mia pelle non sarà stranita però io cmq si, sono stranito.
ma  neanche troppo.
non penso, faccio. non so cosa ma faccio. anche ordinatamente.
è settembre e scatto foto, un casino di foto. raccolgo immagini da mettere sui suoni del matttino.
è settembre e un'asta fatta in 6 col Mio in teleconferenza da Treviso di notte dalla camera da letto con un figlio nel lettino un altro in giro per casa e una moglie lessa di lavoro buttata a dormire sul divano e l'8avo che manco se presenta e accettiamo che sia l'altro Mio a giocargli l'asta non se sa bene come...te fa capì er tasso de veleno quest'anno al Fanta, come rimedio drastico a non so cosa, al freddo ai figli che girano per casa a mediaset premium ai film scaricati senza più troppo cinema a.....non lo so a che ma se anche Marcio se fomenta all'asta forse perchè sente odore de matrimonio? che cazzo ne so tant'è che qualcosa st'anno m'ha fatto capì delle cose che ancora non ho capito, me so capito da solo...boh.
e se è settembre, se One ha detto finalmente si e Marina de San Nicola s'è ricomposta alle pendici del castello di Maccarese e scalzi abbiamo ballato Sciogli le Trecce ai Cavalli immaginndo di stare al Tattoo come ventanni fa.... beh allora .. ce sta pure che Giòggiò (si scrive Joe ma si legge Giòggiò o qualcosa di simile) mantenga la sua promessa: che se Maometto non riesce a scendere da Venezia a Grosseto almeno riesce a salire da Barletta a Roma (via Matera Pompei e Napoli) cosicchè Marta ha potuto giocare e sorridere e parlare nella sua lingua a Paolina che due volte su due visite in 5  anni ha rimarcato vomitando che lei è veneziana e cammina niente auto mentre noi riceviamo per la prima volta ospiti con tutti i pro (fare colazione all'americana tutti insieme alle 7 del mattino causa ululati della mia piccola scorrazzare Gioggiò per Roma nel traffico sbirciando la sua faccia altro che gondoletta e fargli assaggiare i supllì della mia Cinecittà e scolarsi un fusto da 5 litri di birra senza accusare il colpo cucinare un tegame di salsicce e rischiare di perdere il treno..) e contro (un cucciolo di un anno e una bimba di nove sotto lo stesso tetto per tre giorni di fila sono....impegnativi?)

...fortuna che c'è Elmo a salvarci spesso la vita.


 
 
 
postato da lack00 | 02:18 | commenti


lunedì, 17 agosto 2009

diario astrale da una camera d'albergo di una vita segnata da coincidenze
mettila cosi, il premio che gli Assassini ti hanno fatto per esserti tatuato l'anima
domenica di ferragosto, Svezia, Stoccolma, Södermalm
Slussen da qualche ora non è più un posto che non si riesce a trovare sulla cartina, è la fermata della metro di Södermalm e un punto panoramico che abbiamo volutamente bistrattare in cambio di un pò di shopping (ale) e una birra (io)
l'acido lattico ormai fedele compagno di viaggio, forse rallento, forse non lo so ma la mia distrazione è proverbiale ed invece un lampo a ciel sereno, manco tanto era nuvolo, una saetta la mia saetta NON CI CREDO! mollo il passeggino il sangue si blocca è cosi c'è scritto proprio cosi B REAL poi altre cose ma tanto il sangue aveva già smesso di poratre ossigeno al cervello, sappi che 10 anni fa quando già camminai st'arcipelago io l'idea che sti svedesi fossero pesantemente filorap me l'ero già fatta ma tant'è, e cmq Mecs prima di partire mi fa vabbe stai a fa lo sborone allora basta che vai all' Hip Hop Kemp e giù a ridere, il sangue porta una bolla al cervello che mi fa rigirare il passeggino non è partito da solo all'indietro in discesa, ok neanche il tempo di una mano sul passeggino che l'altra aveva già staccato il poster da muro, ci defiliamo, ale ride mi sbeffeggia e ripete a non finire vai, io comincio a costruirmi i miei soliti meccanismi e rispondo continuamente vediamo non lo so maddai e voi due e sminuisco tanto presenta solo l'ultimo album neanche m'è piaciuto troppo, domenica di ferragosto, niente shopping ma la birra si in fondo a sta via che non ricordo come non ricordo nulla de sta stoccolma ma ce so stato? ingollo mezza birra e ridiamo e continuiamo a srotolare e riavvolgere sto poste c' scritto letteralmente B REAL sotto DEI CYPRESS HILL (edechiccazzosennò mannaggiaignoranza!!!!) poco sto FEAT YOUNG DE ok ce po sta e sotto ancora PSYCHO REALM ok tutto chiaro giusto? giusto un cazzo cla macheccazzo non sia manco più interpretare come si scrivono i poster? calma ero alla mezza birra, sabato 16 agosto entro in un negozio e chiedo dove sia Kägelbanan pensando che ovviamente fosse un altro quartiere come quando nel 93 da Dublino andammo a Cork per vedere il concerto degli U2 senza sapere quanto distanziasse pensando che ne so 20 min di pulman?, la tipa mi guarda e dice qui dietro 30 metri quantiiiiiiiiiiiiiiiii? quanntiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii???????????????????????????? la seconda mezza birra la bevo mentre ale mi mette nell'orecchio che potesse stare con noi in questa piazza a farsi di birre anche lui, ok quindi ieri era domenica 16 agosto ei no aspetta ieri era sabato 15 agosto no e allora scusa ieri era sabato 16 agosto sera stessa del concerto di B REAL cantante sia dei Cypress che degli Psycho no no scusa che sia sabato è certo che sia ferragosto anche allora no è 16 stasera ma domani cazzo ok ho un giorno in più per riflettere nel mentre facciamo i 30 metri ma il Sodra dove vendono i biglietti è chiuso guardo il cartello 12-16 guardo l'orologio 16,02 ok ok siete svedesi mica romani, ok oggi tracorre si vado l'ammetto a me stesso vado ha senso andare ha senso.
maglietta SEF JAM Bombings, la cosa più rap che ho in borsa, sopra leggero con cappuccio, non uso cappellini, bancomat, 38 euro a B REAL boh vabbe ma ha senso dai, quattro fermate di metro ah mostro il biglietto al solito marocchino me fa vai vai eccolo la er motivo della galera...., no liscio a riSlussen, liscio all'entrata dello Kägelbanan, pago, niente biglietto ricordo, è una discoteca tipo, boh entro con due coppie di italiani bassi e sfigatissimi che se staranno a chiede ma questo? e io ma questi? mah è sempre più strano il pubblico del rap, ok niente biglietto ma timbro della discoteca, un colosseo, pazzesco..., entro, stanza 20mtx5mt un banchetto in fondo tipo per un prete che deve dire l'omelia, tavoli senza sgabelli ma con lumi di candela, penso ok che cazzo succede? mi giro tavolo di messicani cazzo la crew degli Psycho cazzooo sono loro cazzzoooo ok mi siedo tutti bevono io no, tranquillo non serve, aspetto, 21.30 esatttamente come c'è scritto sul poster tu fuggono verso altra stanza mai aperta prima, si 21.30 strano ve? eppure qui è cosi, palco un palco vero un pubblico vero cazzo cazzo ci sono ok dai...

bum, manco tanto buio

bum, Sick Jachen !

Sick Jachennnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn ?
ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh?
Sick Jachennnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn ?

cazzo c'era scritto su quel cazzo di posterrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr claaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa cazzzoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo ti stai rincoglionendoooooooooooooooooooooooo c'era scrittoooooooooooooooooooo bellooooooogrosooooooo e tu non l'hai capitooooooooooooooooooooooooo oltre a B REALLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL ci sono anche gli PSYCHOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO REALMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM cazzooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
claaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
sei a stoccolmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
e ti stai vedendooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
gli PSYCHOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO REALMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM
porca puttanaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
un sogno s'avveraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
per bucio di culooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
cazzzooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

(e notare che dieci minuti prima di uscire hai becappato incosciamente le 340 foto sul pc quindi questo vuol dire che  appena hai finito il filmato dell'intro del concerto non hai esitato due volte cancellate tutte dico tutte le foto a tuo rischio e pericolo e salvata mezzora video del concerto, e ti rendi conto che hai fatto solo video e niente foto quindi cancelli l'unica foto decente fatta a B REAL per rifarne una a lui insieme a SICK JACKEN ma la macchietta ti dice no memoria piena tu non capisci come poi arrivi qui e oltre ai video ritrovi anche la foto)

non capisco
non ci credo
non è possibile
io li ho visti




postato da lack00 | 01:40 | commenti


giovedì, 06 agosto 2009

come scrive il Mio all'1,35 circa dall'autogrill di Cremona, a zio tuo un anno è già volato via...

non mi sembra vero, eppure ce l'ho tutto addosso, anche letterale
e patate e peperoni
e tic e tac e nella vecchia fattoria iaia bubbbuuuu è cosi, un anno. e quasi cammini.
ma guarda che faccia che hai, che fai...
ed è stata come volevamo, piena di noi, di cibo fatto tuttoincasa per 15 ore, di rap nell'aria
la casa di mia madre ha retto il colpo, e devo dire anche mia madre l'ha fatto, alla sua prima ed unica uscita mondana dopo dieci anni
c'erano tutti, esenti giustificati panteschi e ascolani
due assenti ingiusticati e dispersi a tuttoggi
c'era il presente
il futuro (di Marta)
e il passato (mio, venutomi dal circeo con la corriera per ricordare chi ero) 

è cosi quindi, è proprio vero, un anno scritto 1
e mentre aggiorno è già diventato 1 e 1....ammazzateò se vola via...



postato da lack00 | 00:08 | commenti


venerdì, 24 luglio 2009

l'Attesa è finita.

Siamo ciò che siamo abbiamo sogni e segreti complessi ma continuiamo a fare i conti con noi stessi messi a dura prova da una vita che spesso ci ha illuso troppi re all'inferno e troppi servi in paradiso chi ha deciso cosa sia giusto cosa è l'opposto adesso chi cammina col sorriso fisso addosso spesso non si accorge che indossare una maschera è facile come ingannare se stessi del tutto inutile qua c'è chi ha pianto per chi ha perso e chi ha deriso chi ha vinto ma c'è un momento in cui tutti pagano il conto il mio sarà al tramonto di un giorno di festa quando chiederò che colore ha il vento e avrò la mia risposta so che certe volte sembra tutto da rifare e certi giorni per trovare un senso c'è da impazzire tocca reagire trovare la forza per stare al mondo sto aspettando ora dimmi quando

Noi ci ostiniamo abbiamo scelto la strada più dura è acciaio nella carne che salda la mia armatura ora tocca reagire ad ogni singola sconfitta c'è ancora una preghiera e va per chi non ce l'ha fatta cosa ci aspetta? mi sa che è meglio non saperlo adesso attento a ciò che vuoi perché potresti anche ottenerlo noi siamo virgole dentro discorsi inutili messi alle strette da chi le regole le ha scritte non ci arrendiamo semplicemente perchè non possiamo puoi gettarci nel fango ma ci rialziamo più forti di come eravamo più forti di prima restiamo in piedi anche se questa terra trema alimentiamo i nostri sogni col talento cavie da esperimento scappate dal labirinto tocca trovare la forza per stare al mondo ora sto aspettando adesso dimmi quando

Siamo considerati alla stregua di pazzi fanatici casi clinici noi continuiamo ancora a crederci ricominciamo da zero se necessario consideraci attori assenti dietro il sipario ci siamo spinti oltre i confini inaccessibile attraverso leggi dogmi e comandamenti inutili sabbie mobili per ogni passo percorso verso l' uscita attraverso il buio la zona proibita non è finita viaggio di sola andata calamità annunciata dietro terra bruciata ma ancora la partita continua più seria sopra la scacchiera è da una vita che muovo i pezzi a memoria ora sto lottando un match che non comprendo e più difendo più mi accorgo che perdo il mio tempo tocca trovare la forza per stare al mondo ancora sto aspettando ma presto saprò quando

Quando crediamo nei sogni che abbiamo quando il destino ci vorrebbe in ginocchio non ci arrendiamo quando lottiamo per le cosa in cui crediamo qualcosa ci rende più forti di quel che siamo

postato da lack00 | 13:08 | commenti


mercoledì, 15 luglio 2009

era più aria di no, come sempre. invece.
il 25 mi tatuo. o 24 sera.
che devo aggiungere? l'età? il momento? il significato? la motivazione?
d'altronde non ho mai voluto capire quando è successo.
quando l'una è diventata l'altra. stesso colore di occhi.
il 25 mi tatuo l'anima perdio.
perchè i sogni a volte si avverano davvero.
mia figlia, in braccio, e gli Assalti, a pochi metri.
il cerchio è chiuso.



mi giro e finiscono le settimane.
giorni fa il sapore era anguria.
ma per arrivarci un'ora ad andare ed una a tornare. a piedi.
a sbirciare ed immaginare Marta giocare a nascondino in queste vie che sono proprio come quelle di san nicola in cui giocavo io. un dejavu dietro l'angolo di casa. villoni, cancelloni, lampioni, pratini, bacini, ok ok ok, fanculo.
e mentre finiva quel sapore di anguria, un bambino che ora di ognuno immagino l'età per cui sarà stato sui 7/8 sorridente spensierato chiede al nonno "dai sono in vacanza mi devi trovare qualcosa da fare da lavorare..." .. ... .. ...già, mio nonno che mi ha segnato a modo suo con quei racconti inaspettati negli ulltimi anni di vita come a volersi lavare la coscienza redimere tramandare quel peso e segreto a me (a me? perchè? io non ero il prediletto mah) mio nonno dicevo, ah si quando scoprii che i soldi (200 mila lire allora erano qualcosa) glieli dava lui al fruttarolo che poi faceva finta di remunerarmi per essere stato con lui dalle 7 di mattina a mezzogiorno a scaricare casse e a mettere apposto la frutta si si, mio nonno.
e l'anguria. e san nicola, che dopo pranzo c'era l'ora del silenzio e guai.
e allora io e i miei due cugini o se sfonnavamo a soldatini (ma facevamo rumore), o a subbuteo (peggio), o je davamo de monopoli. il risiko è arrivato dieci anni dopo.
a monopoli ci sono sempre due mazzetti, le probabilità e gli imprevisti.
io, in tasca, da parecchio, giro solo con i secondi.
1300 euro pe sto cazzo de buco (nella casa del vicino). ma se po dormì con il tombino della fogna romana sotto il cuscino????


 
postato da lack00 | 02:40 | commenti


mercoledì, 01 luglio 2009

mi guardo il braccio sinistro e fisso quel puntino nero
mancano 25 giorni al 25 luglio, di due anni fa
sangue, incostro
cipressi
la collina, Simone sta invecchiando e in fondo mi conforta, io invece mi sento relativamente meno assassino. da un anno. e quel relativamente non so che cazzo significhi anche se l'ho scritto io.



d'altronde (adoro gli avverbi, anche senza parentesi)
il cortile è sempre al suo posto, il corto è fermo
One fra due mesi "si" muove, San Nicola è sempre al suo posto (e io ci passo ma non mi ci fermo...)
Marta piuttosto ( ) non si ferma. anzi sta per camminare.....




p.s. in genere non lo faccio ma questa me fa tajàààà !!!
http://www.nonsolomamma.com/


postato da lack00 | 03:33 | commenti


venerdì, 22 maggio 2009

si, non sto avanti, anzi
io i dischi li prendo, tutti, poi li metto li e aspetto come il vino, Marta quasi cammina e mi chiama De o The boh non è questo, è che sto sull divano, bollente, e con un'anno di ritardo e una nastro azzurro addosso ho spinto plei su 8 Diagrams che l'ho scelta appositamente la nastro azzurro la mezza costava 1,20 la trentatre non ricordo ma visto che le belghe alla sma non me le portano un file nella memoria rievoca nastro azzurro nastro azzurro nastro azzurroboh sarà la 30 cent del todis era mejo cazzo da quant'è che non scirvo qui dentro eppure a volte mentre passo gli archi della colombo sta pagina la visualizzo poi bam bam si si un buon partito nel senso che tutti i sordi che c'avevo m'hanno guardato battuto na mano sulla spalla e detto oh io so partito e se guardo dentro infatti non c'è rimasto più nessuno todis come nel 2004 dietro san lorenzo todissi ma tu non me credesti spingi play se ce sei si ce so non ce faccio

postato da lack00 | 22:49 | commenti


martedì, 10 marzo 2009














postato da lack00 | 01:57 | commenti


venerdì, 06 febbraio 2009


"più che vedere il bicchiere mezzo pieno...me lo bevevo.."

è che Gio Ggio è proprio cosi...
ma si forse è proprio tutto cosi...
eppoi ieri sera quei due minuti in braccio prima che crollasse, gli unici della giornata, e quel morbido e sereno pensiero che era zero virgola cinque lei..con quel suo collo forte...e la mattina che la cerco negli occhi delle ragazzine che vanno a scuola....che poi che ne sai che invece Cecilia....che Kaos aveva scritto la Fine ed invece mo sto a sentì Michele che quindi non c'ha ragione Nas...che la birra per Lupo sta li ferma e non se riuscimo a beccà...che il tempo è cambiato e se prima volava mo che verbo uso? che accumulo libri che non leggo che acquisto libri di foto che poco sfoglio invece tutto è input e come cita Mauri "eh si è solo una questione di input e di output..." che non so dove suonare il nuovo di Vinicio e come Lou è sempre come quello che ti dicio.

vabbè torno a Berlino.
con Luca andò come andò. ma stavolta mi lascio trascinare senza neanche guardare dov'è l'albergo.

ho bisogno di giocare a bowling, ma non con la Wii....e di vederti ubriaca.






postato da lack00 | 17:42 | commenti (1)


mercoledì, 04 febbraio 2009


ma si, scrivo
un ora e trenta fa, trentuno
Walter Payton, me lo scrive Joe Joe (si legge Gio Ggio ma chi sa perchè poi forse da quel Joe Banana di Economia Politica 1 (si legge Microeconomia)) che è stato il primo fuori dal letto. poi a metà giornata mi rendo conto che inconsciamente sto proprio facendo l'appello...mancherà solo Bruco alla fine che chissà do c'ha la capoccia per il resto...il resto...ma che vor di il resto?
dormivo ancora, sarà forse perchè erano le cinque e mezza...Ale mi guarda e sorride, Marta sdraiata nel mezzo del lettone mentre ciuccia più di Maggie tiene faticosamente stretto con le manine un pacchetto del suo colore preferito, sembra, suo, mio non di certo..rosso..mah..pure quando glielo tolgo dalle mani sorride...oggi pensavo che quando la porterò ad Harlem a sentire il gospel lei sorriderà e mi allungherà le braccine per essere presa in braccia...

il resto...del resto mi sono ritirato a vita privata molto tempo fa..cazzo mi lamento a fare ehehhe dai tempi del divano di san lorenzo che ha fatto la finaccia del trasloco da Silvietta senza più ritorno. eh si. lui era il mio divano..cazzo..ma con quale coraggio l'ho abbandonato?! che stronzo. perdeva pezzi ok ma aveva visto tutto, da san nicola quando mia madre mi ci aspettava seduta dentro alle quattro del mattino e io dovevo tornare all'una e manco me ne accorgevo che lei era li se non fosse stato per quel centimetro rosso di brasca nel buio, fino a...boh fino a che....del resto........

del resto ci vogliono cosi.
è una presa di coscienza presa a male.
ci ridiamo fra di noi ora, lo diceva il Danno all'ultimo concerto che ho visto...."regà basta co sto cazzo de MySpace dovemo da toccasse allungate ste cazzo de braccia e toccamose daje cazzo....."

che presa a male quando mi dicono si ma è solo pe ribbeccà la gente dell'elementari....
maledetti voujer del cazzo.
ok.
ci vogliono cosi, Facebook + Wii.
niente più calcetto e birra.
la fine della società carnale.

e io che quasi mi vantavo che nessuno dei miei...che mi sentivo quasi indenne...
proprio oggi Guiz stamane mi.....eppoi stasera Zak mi.......no. io ero quasi indenne. i miei amici non. quoque tu Pippo mio.........il mio compagno di banco che poco tempo fa ad una cena da Zak quasi manco me saluta e non me chiede un cazzo de Marta oggi scopro che....la cena del 5G.

cioè.
il mio 5G.
Sigfried ha due figli. Nicola è andato a vivere in Polonia e campa con lezioni di italiano ovviamente sta con una indigena. Barbara.......cioè Barbara aspetta un....e ha trovato il pollo che...e vive a Via Veneto.
nulla del Penna. di Luccioli. di Gaetano.
il mio 5G.
venerdi sera. non sarei andato anzi si sarei andato ma no. ma si. si si. ok no.
Zak mi fa..si c'è anche lui. chi lui zak? Cla...non so come dittelo Cla...

Zamarra.

no Zak no. non ci credo. Zak Zamarraaaaaaaaa????
santoddio Zak Zamarraaaaaa non ci credo è ancora vivo. il nostro professore frocio di italiano, cioè in terzo è entrato da supplente e alla fine c'ha portato alla maturità.
santodddio. Zamarra. cazzo cosa avevo rimosso.

archivio storico.corriere.it

archivio ibs.it

ma soprattuto: uniroma2.it

grande Zama.
che grande personaggio.
 
vabbè.
ma comunque.
sempre più.
fanculo Facebook.
anzi no, vaffanculo Facebook.
anzi fanculo ogni forma di Facebook.
si si.

ritiro a vita privata.

Lou X.
Kaos.

34.
addio. o quasi.




postato da lack00 | 01:42 | commenti


martedì, 30 dicembre 2008

papi mi ha detto di mandarvi a tutti affanculo sissi proprio cosi
affanculo
io non so cosa significhi esattamente e dal suono complicato neanche mi interessa troppo
io per ora emetto solo suoni mentre papi invece li cattura e se zia continua cosi me sa che ve conviene spostavve
insomma io sono il 2008
2+8=10/2=5 quindi torna tutto anche senza excell
io sono stata quello che doveva essere con tutta la forza che ci poteva essere
io ora sono
io ora fra un pò suono
io rido
io ora fra un pò grido

io si
io con la faccia di papi
la testa di mami e gli occhi di noni (..alla fine quel miracolo oltre ad averlo scritto l'hai pure fatto..)
il resto è tutto mio
e non vi do un cazzo

perchè io, come Kaos, "quando vengo a prendervi.."





postato da lack00 | 12:06 | commenti


martedì, 21 ottobre 2008


"Qualcuno non sorride più se non do niente per scontato sempre vero si se cerchi funk romano l'hai trovato seguimi nella mia testa hardcore se nun te regge accanna bollente come asfalto liquido resto a galla stringo i denti e via è piu' abitudine che tecnicae non c'è niente di meglio sempre vero non si classifica bersaglio sbagliato non ti vedo non ti sento non t'inculo se l'hai già scordato soltanto chiacchere se vivi come sei messo che non mi servono se il suono che sta in me è spesso mi basta zero via tranquillo sempre vero si basta stare attenti e se mi segui mi capisci zi basta capisse solo il silenzio se non c'è da dire soltanto metrica se il succo non lo sai assorbire qualcosa in mente se non lo cancelli resterà poche situazioni mi consolano ma passerà e cambierà qualcosa e se ci credo sempre vero sempre carico se non c'è modo non si supera l'ostacolo la mia testa per pensare le mie gambe per andare sono l'uomo con il dope in testa e non mi puoi fermare..."


postato da lack00 | 01:00 | commenti


lunedì, 06 ottobre 2008

"buon umore del mattino il sole splende anche alle sei di un nuovo giorno dimmi cosa c'è e sarò li intorno tutto procede per il meglio penso di sognare invece sono sveglio sono un foglio bianco dormo quattro ore a notte ma non sono stanco e quello che mi serve ce l'ho accanto nel traffico tranquillo orario di lavoro penso mille cosa vedo mille altre cose se mi muovo potrei raggiungere ogni posto quando sono forte dentro come oggi come il sole con i propri raggi paranoie molto che non ci incontravamo scontravamo le soluzioni ce l'ho in mano vamos un motivo di più per mostrarsi mettersi in contatto con il resto delle parti oggi come chiunque per capirti mentre mi congratulo del fatto che esisti capisci o no (..) so che non sei così ma vai bene cosi devo guardare nei tuoi occhi non nei tuoi occhi lontano da qui"........




postato da lack00 | 14:24 | commenti


venerdì, 03 ottobre 2008

"Però uno come Vinicio Capossela non si incontra mica tanto spesso. Nel suo nuovo video «Il gigante e il mago» lui entra in un circo e si sdoppia: parla con la testa di un uomo disilluso, a cui si è «incagliata» la vita. Ma vede la realtà con gli occhi di un bambino, si stupisce dell’eccezionalità (il gigante) e dell’incomprensibilità (il mago) e guarda il mondo dal basso verso l’alto, meravigliato. C’è in Capossela un’esca irresistibile, quella della lucida follia, degli scarti illogici e metrici che ti fanno entrare in un mondo parallelo che non ha altre pretese se non quella di accoglierti e lasciarti a bocca aperta. Con Capossela si viaggia a un metro da terra e si guarda il mondo come dal trapezio di un circo: volando, e chissenefrega se sotto non c’è neppure la rete."

"La clandestinita' e' uno dei temi personali affrontati nel disco -racconta Capossela- questa tendenza a nascondere la propria vera natura e a doversela svignare per Essere, per iniziare ad affrontare quel cammino. Nella canzone c'e' tutto l'indugio, la condizione di stallo di chi ancora non sa prendere a testa alta la propria strada, anche miseranda, e arrivare alla liberta' ­ dalla clandestinita'. E anche i fuochi della gioventu' ci sono, ancora prossimi, da sentirne il calore.''


tornate a dormire..

postato da lack00 | 10:40 | commenti


lunedì, 22 settembre 2008

Cooming soon...


postato da lack00 | 10:40 | commenti


venerdì, 05 settembre 2008

un mese fa praticamente a quest'ora il tipo cicciottello con la faccia simpatica che chiameremo per definizione il Sostituto come era per forza scritto nella storia delle cose che cosi dovevano andare beh si ecco lui guardandomi dritto mentre accennava a riportare i valori medici nel suo schemino mi dice o ci dice o mi dice si mi dice "eeee si potete chiamare anche l'anestesista...."

questa è l'unica frase di senso compiuto che ricordo da un mese a questa parte
un mese fa
cinque birre + un mese di birre fa
trilioni di ore non più dormite o dormivegliate ormai fa
ecco li proprio in quel punto della galassia nasce............mia figlia

stento a scriverlo nero su bianco
è bella me lo dico ma solo a me
ha il mio naso di quella foto li e questo mi preoccupa
ha gli occhi di mia nonna...mia nonna...quel cazzo di miracolo alla fine l'hai regalato sotto quel cazzo di tunnel
scrivo cazzo e mi pento. quanto ti amo tempo presente perchè l'amore è, tempo presente. tempo presente, se sono cosi è perchè mi hai cresciuto cosi. e non sarà mai cosi il futuro di Marta. non ci sono più i cortili non ci sono più gli anni 80 ma quello che sarà lo vedremo. me lo regalerà solo lei.

ah si Marta, l'acqua frizza. a volte penso non tanto al fatto di aver avuto una figlia  quanto al fatto che te lo saresti mai immaginato si sarebbe chiamata Marta? sorrido e penso chissà. è mezza roscia altro che io da piccolo...altro che le birre trappiste di Bruxelles...penso a Paolina a Venezia...chissà se gli piaceranno i ragni o i cavalli o chissà cos'altro....sicuro non ci sarà neanche una bambola rosa in giro. promesso. le frullo via...

si sto ancora col Mio ma le cose inevitabilmente cambiano, scorrono piuttosto...la vita non è cambiata non è stravolta, almeno per ora...

non mi viene più da piangere mentre sono solo in motorino (ok non è vero..)

a volte ci sono dei silenzi, la mia faccia è ad un millimetro due dal suo naso dalla sua  bocca aperta a cuore dal suo respiro le braccia penzolano i piedi pure gli occhi semichiusi e io sento......sento cosa vuol dire....no non la dico quella parola, lo sai, non mi piace non mi ci vedo non mi ci sento, l'ho sofferta troppo e ne pago ancora le consegueze tutti i giorni....Ale mi scrive "papi", si forse si, "papi" si, mi fa star bene...ma non color rosa...

Ale, Ale ha vinto il Mondo. Capisci quanto la parola "Grazie" possa essere a volte solo cortesia al bar.
Il mondo esiste nella misura in cui la vita te la prendi, non te la regalano.
Si Vive. Si Muore. In mezzo si Nasce. Ma non sempre si nasce. A volte si. A noi che stiamo leggendo è capitato. A me è capitato di "vedere come una mia pippa è diventata un fiore" ho scritto su quel muro che ora qualcun altro vuol far diventare un corto. Quella lettera nella busta fucsia.

tutto il resto io non lo so, davvero, o meglio ora lo so...ma dimmelo tu...

con amore, Claudio



p.s. ah si, forse si, stavolta ci siamo. basta parole. lo dico ma tanto lo so che non ci riesco. se riesco mettero solo immagini e forse suoni, umori. se ne sentirò ancora il motivo. 

..o citazioni... "ogni uomo ha un motivo per svegliarsi il mattino e mettersi in cammino"...





postato da lack00 | 01:28 | commenti


venerdì, 18 luglio 2008


"Da venerdi' comincia il conto alla rovescia."


postato da lack00 | 09:30 | commenti


martedì, 15 luglio 2008


minchia e' passato un mese!

volevo scrive solo sembra chiuso o appare chiuso invece

un mese, minchia cazzo ho fatto in questo mese?

 

postato da lack00 | 23:07 | commenti


sabato, 14 giugno 2008

occhio perchè sono fracico e quindi parto da lontano. che mio nonno era un despota. che non lo dico mai anzi ma mi manca. che qualcosa di lui gli altri non lo dicono ma io sento di averla. da parte di madre. altri giorni mi confidò cose che non avrei mai immaginato e capì a che stavo crescendo b che un giorno se ne sarebbe andato ma un altro giorno mi disse serio "ma quando cazzo cominci a bere?" dell'altro mio nonno ho un ricordo più morbido più romantico il padre di mio padre. ogni tanto mi veniva a prendere a scuola sulla sua 127 rosso scuro. lui si che beveva ma in silenzio sereno lui sapeva il padre di mio padre. aveva l'uva e vendemmiava. voleva che imparassi. il vino faceva schifo ma l'amore e la passione. tradunt che quando nacqui io si fracicarono insieme. si alzarono aprirono la porta dell'armadio in salone e salutando tutti pensando che fosse la porta di casa c'entrarono dentro.
il tempo passa. i posti cambiano. torno da quello che potrebbe essere il posto dove mi fracicherò st'etaste.
il Mio non c'era. lo chiamo l'avevo salutato due ore prima gli dico raggiungimi come anni fa. mi dice vediamo sto qui dietro ma Ettore dorme Vale è tranquillo Angy stanca la sua voce pasteggia si ma so che non ce la farà.
i Miei non ci sono più, Riccardo te l'ho appena detto, Paolino è a Bracciano al battesimo del secondo del suo migliore amico. Marcello mi chiama ansioso per la braciata di domani. Roland a cui voglio proporre una festa qui in questo posto solo perchè ho voglia di mettere dischi guardando il mare e rivedere il calore di un pò di gente ha il telefono spento. Lupo è a Viterbo manco lo chiamo. Guiz gli mando un messaggio non risponde. Zak un ombra chissà rapito dai suoi convegni non sa più nulla di me eppure il giorno che la Roma perdeva lo scudetto era li con me al telefono come 15 anni fa. Bruco lo devo chiamare io e mi sento una merda.

tutti questi nomi.
forse un giorno vi mostrerò pure la mia faccia sticazzi.
il punto è che mi sono rotto il cazzo di questo blog.
ci posto le mie rime le mie foto i miei suoni le mie metafore ma oggi bevo e guardo il mio mare.
ho lasciato San Lorenzo per vivere questo mare.

ordino un campari shackerato e il ragazzo mi sorride e dice "cominciamo bene" lui quindi sa, cazzo c'è ancora gente che sa quindi, al secondo giù se ordino un Long Island mi devono dare anche un lettino e la copertina di Linus.





i cavalloni. cazzo quanto tempo. mio zio mio cugino san nicola e quel bagno a largo che non dimenticherò mai forse tre ore forse un giorno interno dentro quel gommone.
BLANCO. non serve tanto. un pò di legno messo bene un vitel tonnè un pò di denaro per acquistare alcol e gente che sa farlo. la prossima volta però gli regalo due dischi, MF Doom e boh non lo so a umore. magari me li fa mettere. magari me li fa togliere. magari la prossima volta piove. sticazzi. anzi pure meglio. devo lasciare la felpa HILL in macchina. mi prendi in giro ma tanto è semplice è tutto dritto prima del porto sulla sinistra, il mare è sempre sulla sinistra. non sempre.
e mentre mi alzo sento quanto sono antico.





postato da lack00 | 22:32 | commenti


anche se per i miei gusti il giallo è troppo gallo e il verde è troppo verde...

in questa lunga estate calda...

TU, NON CHIAMARLO UN RITORNO...






postato da lack00 | 02:01 | commenti


sabato, 07 giugno 2008

"con me non puoi comprare lo stile di un bravo rapper
pronto a rimettere lettere, sollevare sul battere
né carattere, né caratura per combattere
guarda meglio nello specchio, più dentro, più sotto
più di così, shhh! se non c'è, non c'è altro
io vorrei averle tutte le anime, ma ahimé
non arrivo dentro a tutti anche se tu hai me"

postato da lack00 | 18:52 | commenti


venerdì, 06 giugno 2008

« La macchina da presa è quell'imbuto attraverso il quale le cose vere diventano bugie, menzogne...
ecco perché mi piace la macchina da presa, perché fa diventare falso ciò che è vero, fa diventare sogno la realtà » Pupi Avati

falso ciò che è vero
sogno la realtà
il Mio sostiene l'opposto

per questo la fase una si è conclusa come una fiammata e siamo già agli storyboard con caffè intrisi di posti dove verrà girato a volte non basta solo uno sguardo basta una parola una sola ed è benzina sul fuoco

quattro arti
ma io
non sono un rapper
non sono un dj
non sono un bboy
non sono un writer
ma io
scrivo rime
ho più di mille dischi
ballo da solo
"sono lettere non letteratura. e i miei frammenti li ho scritti sui muri"

forse era qui che dovevo arrivare 21 anni fa.
forse








postato da lack00 | 23:34 | commenti


GARA 1 è NOSTRAAAAAAAAAAAAA




postato da lack00 | 14:20 | commenti


martedì, 03 giugno 2008

CHIEDI CHI ERA LARRY WRIGHT


"Chiedilo a un ragazzo di 25 anni di età che oggi è l’americano della Virtus Roma. Chiedi chi era Larry Wright. Lui ti risponderà, anche se non lo sapeva. In questa settimana lo ha imparato per forza. Chiedilo oggi, che comincia la finale scudetto. Chiedilo tu, che 25 anni fa sei andato a vedere Larry Wright con tuo padre e adesso accompagni tuo figlio. Oppure tu che hai sempre un certo pudore nel raccontarlo a chi non c’era e non potrà mai capire. O anche tu che non ne puoi più di sentirne parlare. Chiedilo a un ragazzo sloveno di 24 anni, che sa fare canestro in tutti i modi contro gente più alta e più grossa di lui. Chiedilo tu, che hai visto Marco Ricci non prendere il ferro da due metri, Kurt Nimphius lanciare mattoni verso il tabellone e Rashard Griffith a bordo campo in pigiama, con la pancia e senza un dito del piede. Oppure chiedilo a un altro che di anni ne ha 37, che in Slovenia è nato ma da italiano ha vinto tutto. Ma lo devi chiedere tu che hai visto Marco Lamperti prendere a testate i muri dello spogliatoio di Reggio Calabria dopo la retrocessione. Oppure tu che qualche mese dopo eri al Palaeur con meno di 300 persone per una partita di Coppa Italia contro Torino e sentivi il rumore del pallone rimbalzare. O tu che sei rimasto da solo con la testa fra le mani a Forlì a chiederti cosa ci fosse dietro quei due punti che ti hanno fatto perdere la Coppa Italia.
Ma chi era mai questo Larry Wright? Chiedilo a un americano, a un islandese e a un argentino. Il buono, il biondo e il cattivo. Non sono una barzelletta e neanche un film western. Prova a chiederlo. Chiedilo tu che hai cominciato ad andare a vedere la Virtus per seguire il tuo fidanzato e che adesso siedi vicino alla tua nuova amica che andava lì per guardare il più bello della squadra e ora esulta quando il più brutto si getta a terra e recupera un pallone. Chiedilo a un veneto spaesato, a un bresciano coraggioso e a un livornese sfortunato. Chiedilo tu che all’età loro attraversavi la Salaria di corsa per andare a vedere gli allenamenti a Settebagni, dormivi su un Intercity al ritorno dalla trasferta di un turno infrasettimanale, sei riuscito a far entrare quattro elefanti (due davanti e due dietro, ovviamente) in una cinquecento per andare a Ginevra. Lì c’era Larry Wright che avrebbe vinto la Coppa dei Campioni contro il Barcellona. Ecco, chiedilo a un madrileno idolo dei catalani o a un croato che viene anche lui da quelle parti dove la sconfitta è l’eccezione. Chiedilo tu che conosci il valore di battere la prima in classifica quando sei ottavo, di alzare al cielo una Supercoppa d’estate, di sentirti campione del mondo per aver vinto la Coppa Intercontinentale in Brasile pochi mesi dopo l’addio di Larry Wright.
Non chiederlo al capitano, che di questi 25 anni di attesa ne ha vissuti 14 in prima persona e già sa tutto. Sa chi era Larry Wright e cosa ha fatto insieme al Banco: ha rovesciato il potere, ha segnato una città e una generazione, ha stravolto il mondo del basket italiano, chiuso ieri come lo era oggi. Non da favorito. Molti di quelli che sanno chi era, si sono scordati che il Banco chiuse al primo posto per un canestro di "Bob" Paleari all’ultimo secondo della penultima giornata. E in fondo, quest’anno la Virtus si è assicurata il secondo posto grazie a un canestro di Brandon Brown all’ultimo secondo della penultima giornata. Siena è favorita, perché è più forte e più completa in campo, più organizzata e più furba fuori. Ma questo è sport, non è matematica. E se ti sei stufato di Larry Wright, chiedi di quando Douglas ha messo al tappeto Tyson con un colpo, Chang ha battuto Lendl servendo come un principiante, gli Stati Uniti hanno battuto gli imbattibili sovietici nell’hockey col miracolo sul ghiaccio di Lake Placid, l’Urss ha sconfitto gli americani nel basket a Monaco con i tre secondi più lunghi della storia della pallacanestro. Chiedi, finché sei in tempo. Perché magari un giorno sarai tu a dover rispondere a chi ti chiederà chi erano Hawkins, Lorbek, Fucka, Jaaber, Stefansson, Gabini, Crosariol, Aradori, Giachetti, De La Fuente, Ukic e Tonolli."

postato da lack00 | 16:26 | commenti


lunedì, 02 giugno 2008





Robert Parish ... cazzo!!!!!! ...

il mio fottuto cazzo di doppio zero ...

il mio fottuto cazzo di lack00



postato da lack00 | 20:18 | commenti


non poteva non essere
,
l'ennesima coincidenza
.




"l'ultima volta in cui si erano incontrate in una finale, la metà di quelli che oggi seguono la Nba non erano neppure nati; l'altra metà invece c'era e conserva da qualche parte una maglietta con i simboli sbiaditi di Lakers e Celtics, una scelta filosofica, più che un tifo sportivo.
Era l'inizio dell'estate 1987".

1987
mio padre il Rap i Run DMC i Beastie Boys i Celtics le seghe a scuola per giocare a bball io Gaetz Pluto Zak Luca Guiz Penna e Sigfrid....







la maglia biancoverde...e non quella verdegialla :) presa a Manhattan

Larry Bird
Kevin McHale
Robert Parish «The Chief»






...dimmi che è tutto vero...

...dimmi che è tutto vero...

...dimmi che è tutto vero...

                                                 

                                        ho avuto un dejavù davanti la tv



postato da lack00 | 00:03 | commenti


giovedì, 29 maggio 2008


I've seen things you people wouldn't believe.
Attack ships on fire off the shoulder of Orion.
I watched C-beams glitter in the dark near the Tannhauser gate.
All those moments will be lost in time, like tears in rain.
Time to die.
All these moments....all those moments will be lost in time, like tears in rain.



postato da lack00 | 17:56 | commenti


mercoledì, 28 maggio 2008


futuro (a Ettore!)





presente (pe strada ce passo ma non ce rimango)





passato (il mio Queensbridge)



postato da lack00 | 02:09 | commenti